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FIA F2 Championship, Silverstone, Sprint Race Report

FIA F2 Championship, Silverstone, Sprint Race Report

I portacolori del Team Trident Marino Sato e Roy Nissany hanno chiuso il fine settimana in terra inglese con una buona corsa di rimonta. Il pilota di Yokohama ha sfiorato la top-ten, mentre l'israeliano ha subito una foratura. 
 
Nella Sprint Race disputata sul circuito di Silverstone, che ha chiuso il quarto appuntamento stagionale del FIA Formula 2 Championship, i portacolori del Team Trident Marino Sato Roy Nissany sono stati protagonisti di una buona corsa di rimonta. Il piazzamento nelle ultime file dello schieramento di partenza fondo griglia, conseguenza dall’esito poco fortunato della Feature Race, non ha influito sulle motivazioni e sulla concentrazione dei piloti e della squadra. Il pilota di Yokohama ha chiuso la Sprint Race in dodicesima posizione, esprimendo un ritmo gara migliore rispetto alla Feature Race in una manche che aveva mostrato pochi sorpassi a centro gruppo prima che l’intervento della safety-car ricompattasse il plotone di vetture e concedesse spazio alle strategie di alcune squadre, che hanno effettuato il cambio gomme. In regime di safety-car entrambe le monoposto hanno perso tempo alle spalle di una vettura più lenta. Quattro posizioni alle spalle del pilota del Sol Levante ha concluso la manche Roy Nissany, rallentato da una foratura. Ora il calendario della categoria offre l’opportunità di una rivincita tra soli sette giorni, sempre sulla pista del Northamptonshire.

Giacomo Ricci, Team Manager:

“Ci sono positivi takeaway al termine di questa Sprint Race. La squadra ed i piloti hanno mostrato concentrazione e determinazione, che sono stati alla base di una buona corsa di rimonta soprattutto per Marino Sato, risalito fino al dodicesimo posto finale. ll passo del pilota nipponico è nettamente migliorato rispetto alla Sprint Race. Roy Nissany è stato purtroppo rallentato da una foratura. Si poteva fare di più, ma entrambi i nostri piloti hanno perso tempo alle spalle di una monoposto più lenta in regime di safety-car”.