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FIA F2 Championship, Spielberg, Round 2, Sprint Race Report

FIA F2 Championship, Spielberg, Round 2, Sprint Race Report

Poca fortuna per i portacolori del Team Trident nella manche conclusiva sul tracciato di Stiria. Roy Nissany è entrato in collisione con un rivale, mentre Marino Sato è stato fermato da un problema tecnico legato ai motoristi. 
 
Nella Sprint Race disputata sul circuito di Spielberg, che ha chiuso il secondo e ultimo appuntamento stagionale del FIA Formula 2 Championship, i portacolori del Team Trident non hanno avuto fortuna. Roy Nissany, scattato dal quindicesimo posto sullo schieramento di partenza, è entrato in contatto con un rivale nelle prime fasi di gara. Dopo essere rientrato in corsia box per un controllo, e aver effettuato il cambio gomme, al rientro in pista il driver di Tel Aviv si è espresso su ritmi molto validi, ma ha concluso a fondo gruppo. Per quel che concerne Marino Sato, la monoposto del pilota di Yokohama si è arrestata sin nei primi metri di gara a causa di un problema tecnico legato ai motoristi, circostanza che ha impedito al pilota del Sol Levante di confermare su pista asciutta i promettenti livelli di performance espressi nel corso delle qualifiche. Il calendario della categoria non concede tregua: già il prossimo fine settimana il FIA Formula 2 Championship sarà di scena sull’impegnativo tracciato dell’Hungaroring, dove è in programma il terzo appuntamento stagionale. Lo staff tecnico ed i piloti si metteranno presto al lavoro per preparare con la consueta attenzione la trasferta in terra ungherese.
 
Giacomo Ricci, Team Manager
 
“Avevamo l’obiettivo di rientrare dalla Stiria con un altro risultato positivo, in linea con le corse precedenti. Purtroppo, Roy Nissany è stato colpito da un rivale nelle prime fasi di gara. Il pilota israeliano, dopo esser passato per la corsia box ed aver effettuato un cambio gomme, è tornato in pista esprimendosi su buoni ritmi. La monoposto di Marino Sato ha accusato un problema tecnico legato ai motoristi costringendo il pilota nipponico ad un prematuro ritiro”.