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FIA F2 Championship, Silverstone, Round 5, Sprint Race Report

FIA F2 Championship, Silverstone, Round 5, Sprint Race Report

I portacolori del Team Trident Marino Sato e Roy Nissany hanno chiuso il secondo fine settimana in terra inglese con una corsa convincente, senza però riuscire a inserirsi della top-ten. 

Nella Sprint Race disputata sul circuito di Silverstone, che ha chiuso il quinto appuntamento stagionale del FIA Formula 2 Championship, i portacolori del Team Trident Roy Nissany e Marino Sato non hanno brillato e sono stati protagonisti di una corsa lineare disputata a centro gruppo. Il piazzamento nella seconda parte dello schieramento di partenza fondo griglia, conseguenza dall’esito della Feature Race, ha chiaramente influito sul risultato della seconda manche disputata sulla pista del Northamptonshire. Nissany ha chiuso la Sprint Race in quindicesima posizione, esprimendo a tratti un ritmo gara convincente. Il driver di Tel Aviv ha compiuto una discreta rimonta dalla diciottesima posizione sullo schieramento di partenza. Due piazze alle spalle del venticinquenne pilota israeliano ha terminato la Sprint Race Marino Sato. La corsa è stata caratterizzata da pochi sorpassi, dopo che si è formato un trenino di vetture. I nostri piloti hanno accusato un po’ di degrado termico nelle prime fasi di gara. Successivamente, il grainig è sparito ed entrambi i piloti si sono espressi su buoni ritmi nelle tornate conclusive. In uscita dal doppio appuntamento in terra, inglese, il calendario della categoria non concede tregua. Il prossimo fine settimana la seconda categoria sarà impegnata sul tracciato iberico del Catalunya, alle porte di Barcellona. 


Giacomo Ricci, Team Manager:

“I nostri piloti hanno condotto una corsa lineare nella seconda parte del gruppo. La loro posizione sullo schieramento di partenza ha chiaramente influenzato l’esito della corsa odierna, dove si sono visti pochi sorpassi.   Si sono creati dei trenini, le macchine hanno avuto degrado nella prima fase di gara. Col trascorrere dei giri, il graining è scomparso, consentendo ai nostri piloti di esprimersi su ritmi discreti nelle battute conclusive della manche”.